Il nostro repertorio
Il catalogo completo delle produzioni della compagnia, disponibili per scuole, enti e associazioni.
Alfabeto Inesatto
Un viaggio in cui la poesia incontra la strada, la favola si mescola al reale e la musica diventa corpo e racconto. I testi scelti - lampi, visioni, spigolature di epoche diverse - non obbediscono a un ordine cronologico: sono parole che scavano, che interrogano, che sorprendono. La musica, dal vivo, è protagonista: elettronica e acustica, improvvisata e composta, canto e silenzio. Nato dal desiderio di evocare, più che raccontare, "Alfabeto Inesatto" apre molteplici finestre sul reale: sguardi che oscillano tra tensione e meraviglia, tra slancio visionario e ironico disincanto. Perché, a volte, ci sono verità che si dicono meglio tra le righe.
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Biancaneve e i sette nani
Come immaginarsi uno spettacolo su Biancaneve? Quali elementi creativi alla base di quella che è una fiaba troppo sminuita da riletture varie e che nel tempo ha perso la sua fascinosa morale? Attraverso gag, un racconto semplice e conciso, colori, costumi, personaggi e pupazzi, interazioni tra attori e pubblico, lo spettacolo offre ai bambini un'ora di sogno, di allegria e di spontaneità, senza perdere di vista il valore didattico e formativo che una fiaba porta con sé da secoli: riscoprire il messaggio di Biancaneve vuol dire prendere coscienza del valore universale del coraggio e dei pericoli veicolati dalla vanità umana.
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Spettacolo con attori dal vivo e videoproiezioni immersive
Canto di Natale
Londra, vigilia di Natale. Il vecchio e avaro Ebenezer Scrooge disprezza le feste, la generosità e ogni forma di umanità. Ma nella notte più lunga dell'anno, riceve la visita di tre spiriti - il Natale Passato, Presente e Futuro - che lo guideranno in un viaggio visionario attraverso la sua stessa vita. Un percorso di trasformazione e redenzione che cambierà per sempre il suo sguardo sul mondo. In questa nuova e sorprendente versione teatrale del capolavoro di Dickens, gli attori danno vita a decine di personaggi con una straordinaria tecnica interpretativa, sostenuti da videomapping d'atmosfera e scenografie virtuali che trasformano la scena in un libro animato. Uno spettacolo pensato per adulti, famiglie, scuole e comunità, che unisce tradizione e innovazione, emozione e meraviglia. Nota di regia: perché "Canto di Natale" non è solo la storia di Scrooge: è la storia di ciascuno di noi, con le nostre paure, i nostri egoismi e le nostre possibilità di rinascere.
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Fedra
Da Seneca. A risalire la stretta più arcaica del mito si fa presto a smarrirsi. L'idea non banale del Tempo, letto come organismo trans-teatrale e performante, lambisce, urta, permea e scolpisce gli apparati e le architetture previsti in questo allestimento. Così la Fedra di Seneca diventa Opera contemporanea (tra lirica e prosa), come ingrandimento di quella stessa rottura della linearità del mito, che oggi ancora possiamo chiamare tragedia. Tour storico: 14/07/2011 Montalto (CS), 20/07/2011 Cosenza, 21/07/2011 San Giovanni in Fiore (CS), 22/07/2011 Laurignano (CS), 28/07/2011 Monopoli (BA), 01/08/2011 Nettuno (Roma), 03/08/2011 Villapiana (CS), 08/08/2011 Rocca Imperiale (CS), 09/08/2011 Bagnoregio (VT), 11/08/2011 Badolato (CZ), 13/08/2011 Spezzano Piccolo (CS), 16/08/2011 Sant'Andrea di Conza (AV), 12/09/2011 Triggiano (BA).
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Giovannin senza paura
Giovannin senza paura, spettacolo per ragazzi ispirato alla fiaba di Italo Calvino. Il protagonista di questa fiaba, un ragazzo audace e coraggioso, tanto da girare in lungo e in largo senza aver timore di nulla, si trova un giorno a dover affrontare la più eroica delle prove: passare una notte intera in un palazzo disabitato da dove, si dice, nessuno sia mai tornato vivo. Lo spettacolo, di facile fruizione, fa da subito entrare gli spettatori nell'atmosfera della fiaba mediante l'interazione tra pubblico e attore in carne ed ossa, la partecipazione attiva alla storia, gli oggetti, le scene e i costumi realizzati appositamente. Tutto questo fa da cornice alla morale che la fiaba porta con sé: le virtù sulle quali verte tutto il racconto, ovvero la forza d'animo e la fiducia in se stessi per affrontare le avversità che si incontrano, al di fuori della sicurezza e del conforto familiare.
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I Figli di Babbo Natale
Marcovaldo è un uomo semplice e buono e lavora come facchino presso una grande azienda: la Sbav. Il Direttore dell'azienda è un ricchissimo uomo interessato soltanto al profitto, e sotto Natale decide di far consegnare pacchi dono a tutti i ricchi Direttori d'Azienda della città. Il povero Marcovaldo si trova a dover fare tanto lavoro extra per consegnare i regali, e suo malgrado, accetta di farlo travestito da Babbo Natale. Uno spettacolo divertente e dal clima natalizio che mette in evidenza le due facce del Natale: da una parte la frenetica rincorsa al business e ai regali, dall'altro il più alto valore dei sentimenti e della famiglia soprattutto nei periodi di festa. L'uso di diverse tecniche teatrali rende lo spettacolo fruibile anche ai bambini più piccoli, dai 5 anni in su e alle famiglie. I Figli di Babbo Natale è una produzione Porta Cenere per un progetto di produzione teatrale 2022/2024 co-finanziato con risorse PSC (Piano di Sviluppo e Coesione) 6.02.02 della Regione Calabria.
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Il Gatto con gli stivali
Con Elisa Ianni Palarchio e Mario Massaro. La celeberrima fiaba "IL GATTO CON GLI STIVALI", che nel tempo ha visto varie elaborazioni (Perrault, Straparola, Fratelli Grimm), è qui presentata in una piece teatrale di alto impatto emotivo e scenico. L'utilizzo di diversi linguaggi (sonoro, verbale, olfattivo) rende lo spettacolo unico e trasporta i bambini in uno straordinario viaggio creativo e interattivo. Una fiaba dal contenuto educativo quanto mai attuale al giorno d'oggi: scoprire i propri talenti, le proprie capacità individuali, impegnarsi con tenacia, costanza e creatività per raggiungere i propri obiettivi, dai più piccoli ai più grandi. Tour storico nelle scuole: novembre 2010 - marzo 2011, tra cui Corigliano, Luzzi (varie frazioni), San Lucido, Santa Maria del Cedro, Rossano, Cosenza, Rende, Montalto (CS).
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Spettacolo con attori dal vivo, doppiaggio, videoproiezioni e videomapping
Il Pesciolino d'Oro
Il pesciolino d'oro, spettacolo di teatro ragazzi, ispirato alla omonima fiaba tratta da una raccolta di Aleksandr Pushkin, che narra dell'incontro tra un povero pescatore con un "pesciolino d'oro" dai magici poteri e la presenza della sorella Petunia che subirà le conseguenze del suo essere avida ed ingorda. La nostra messa in scena presenta un'importante novità: l'utilizzo della tecnica del video mapping, che consiste nell'arricchire la percezione sensoriale con immagini proiettate sulle superfici degli oggetti. In questo modo lo spettacolo diventa di alto impatto visivo ed immersivo, capace di coinvolgere il pubblico in un'esperienza magica e suggestiva, grazie anche alla presenza di attori e doppiaggio dei personaggi dal vivo. Inoltre, la nostra versione della fiaba rivela anche un forte messaggio ecologista: il rispetto del mare come culla della nostra vita e di tutte le creature che lo popolano. Nota di regia: una lezione di saggezza e umiltà, che ci insegna a non essere ingordi ed a essere grati per ciò che abbiamo.
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Il Pianeta degli Alberi di Natale
Lo spettacolo, nato in forma laboratoriale, coincide con le celebrazioni per il compleanno di Gianni Rodari, per i suoi 100 anni da gigante della pedagogia e della fantasia libera. Il Pianeta degli alberi di Natale è un luogo ideale dove tutto va come vorremmo, dove l'unico limite lo pone la nostra immaginazione. Durante questi mesi, di sicuro, abbiamo tanto desiderato plasmare il nostro pianeta ideale, visto che quello che abitiamo è tanto cambiato e ci ha dato un forte scossone negativo, forse è arrabbiato con noi, e chissà, magari ha anche ragione. Allora ha ancora più senso pensare un pianeta dei desideri, dove ci disfiamo di tutto ciò che non va, e una volta tanto teniamo solo ciò che vogliamo. Dall'immaginazione passeremo finalmente all'azione, costruiremo il nostro pianeta, lo popoleremo coi suoi abitanti, umani, animali, alberi, fiori e case. Formeremo una piccola galassia in cui tutti i pianeti saranno facilmente connessi e visitabili, e sarà una bellissima installazione per ripartire dai nostri sogni, che non sono mai spariti. Ciascun pianeta avrà il suo nome, come i suoi abitanti, e passarvi accanto accenderà i luminosi pensieri di chi lo ha plasmato. Saremo pronti per ricominciare a vivere, finalmente, il teatro, come veicolo per rendere più veri i nostri sogni.
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Il Piccolo Ulisse
In caso di un piccolo Ulisse che risale la corrente del mito, emettendo il primo vagito nel sogno di un cacciatore, all'interno di una tana di volpe: semplicemente una storia non-vera, eppure non-falsa. Il nostro Ulisse non viaggia, non persuade, non uccide. Si limita ad una semplice quanto barbarica emissione vocale. Ritrovare il filo del Mito, per riannodare la trama della nostra coscienza di teatranti nel mondo, risulta, ormai, pretenzioso quanto impossibile.
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Ismene
L'idea non banale del Tempo letto come organismo trans-teatrale e performante, lambisce, urta, permea e scolpisce gli apparati e le architetture previsti in questo allestimento. La scena: col suo corpo frontale, bidimensionale e pubblico, e quello prospettico, tridimensionale e privato, che guida lo sguardo lungo la direzione della spada di Aiace; la musica ridistribuisce nel tempo e nello spazio i cristalli impazziti della rottura del Mito. Così ISMENE di RITSOS si fa ANCORA PIÙ contemporanea, come ingrandimento di quella stessa rottura della linearità del mito che oggi ancora possiamo chiamare tragedia.
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La Carriola, l'uomo dal fiore in bocca
La falsa riga del treno costituisce il filo conduttore più appariscente tra la carriola e l'uomo dal fiore in bocca. Da una parte l'idea dell'inesorabile, del filo che sta per essere tagliato, del muro oscuro, che sostituisce una impossibile e dimenticata metafisica; dall'altra il fardello della vita quotidiana che, a dispetto delle sue apparenze, nasconde trabocchetti e baratri nei quali la coscienza rischia di perdersi per sempre. I due elementi risultano attrarsi e respingersi, attraverso una logica che sfugge: l'uomo malato di epitelioma e il brillante avvocato non sono banalmente le due facce di una stessa medaglia, ma si guardano da lontano studiando uno le mosse dell'altro, pianificando strategie, cancellando di volta in volta, interi pezzi di universo.
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La Cavalleria Rusticana
"Vado per un servizio, madre. Non ne posso fare a meno. Datemi la chiave del cancello, che esco dall'orto per far più presto. E voi, madre, abbracciatemi come quando sono andato soldato, e credevate che non avessi a tornar più, che oggi è il giorno di Pasqua. Dico così, come parla il vino, che ne ho bevuto un dito di soverchio, e vado a far quattro passi per dar aria al cervello. E se mai... alla Santa, che non ha nessuno al mondo, pensateci voi, madre."
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Spettacolo di narrazione
La Faticosa Notte di Teig O'Kane
La faticosa notte di Teig O'Kane è uno spettacolo ispirato alla tradizione popolare irlandese, un universo narrativo ricco di misteri, leggende ed atmosfere sospese tra paura e meraviglia. Tratta da un racconto pubblicato da William Butler Yeats, la storia conduce il pubblico dentro una notte insolita, faticosa e sorprendente, nella quale il protagonista Teig O'Kane si trova ad affrontare un percorso pieno di prove, paure e scoperte. La scena si costruisce attraverso pochi elementi essenziali: la voce, il gesto, il ritmo, lo sguardo, il corpo dell'attore e la fantasia degli spettatori. I bambini saranno seduti su cuscini, vicini all'interprete, all'interno di uno spazio raccolto che favorisce l'ascolto, la partecipazione e l'immersione nella storia.
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Spettacolo con un meteorologo RAI, attori dal vivo e videoproiezioni immersive
La Febbre del Pianeta
La Febbre del Pianeta è uno spettacolo che porta sul palco un tema urgente e attuale: i cambiamenti climatici e le crisi meteorologiche che stiamo vivendo. Guidato da un noto meteorologo RAI, lo spettacolo unisce il rigore scientifico della divulgazione alla forza evocativa del teatro. Attraverso attori dal vivo, racconti, immagini e videoproiezioni in stile docu-cinematografico, il pubblico è condotto in un viaggio che intreccia dati reali, testimonianze e suggestioni artistiche. Non si tratta di una semplice conferenza, ma di un vero e proprio spettacolo: narrativo, coinvolgente e pensato per essere estremamente fruibile da studenti e docenti. Al termine della rappresentazione, gli studenti avranno la possibilità di incontrare gli attori e i tecnici, ponendo domande e scoprendo i segreti della realizzazione scenica e multimediale.
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La Pace
Lo spettacolo è ispirato a diversi capolavori del teatro: da LA PACE di Aristofane, a ASPETTANDO GODOT di Beckett, fino all'UBU ROI di Jarry. Opere che hanno in comune un linguaggio semplice ma inaspettatamente efficace e che dietro a parole comuni celano verità orribili sulla guerra e sul significato dell'umanità; soprattutto sono accomunati da un linguaggio corporeo incisivo, composto da gesti e movimenti che, a volte, eludono la parola, fino a renderla inutile. La performance si compone di cinque momenti essenziali: L'ATTESA, LA MISSIONE, LA PARTENZA, IL VIAGGIO, L'EPILOGO. Lo spettacolo fa parte del percorso "Il Teatro non ha colori" del progetto "L'Arte di Conoscersi in Cantiere", finanziato con risorse del fondo FAMI del Ministero dell'Interno e della Unione Europea, con l'obiettivo di promuovere la cultura dell'integrazione attraverso percorsi artistici espressivi rivolti ai Minori Stranieri non Accompagnati (MSNA). Beneficiario del progetto è il Comune di Mendicino, in partnership con PartecipaAzione Onlus e Porta Cenere.
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La Serva Padrona
In questa edizione particolare di "Serva Padrona", ai due intermezzi musicali di Pergolesi vengono intercalati altri due intermezzi in prosa scritti dal poeta Francesco Lepera, che tratteggiano lo scenario e l'ambiente in cui l'opera viene rappresentata. Il servo Vespone, tradizionalmente muto, in questa versione viene sorpreso dallo spettatore nei frangenti più inediti della sua vita. Un classico divertente prodursi di teatro nel teatro, in cui lo spettatore, continuamente sorpreso dagli eventi scenici, non riesce a distinguere la realtà dalla finzione. Buona musica, bel canto, prosa comica d'ascendenza classica, sono gli ingredienti di questa nuova e seducente edizione di "Serva Padrona".
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Spettacolo di narrazione
Le Avventure di Giovannino
Le avventure di Giovannino racconta le disavventure di un giovane senza paura. Liberamente ispirato alla fiaba di Calvino, vede in scena un'attrice in mezzo ai bambini, raccontare la storia con innumerevoli interventi di improvvisazione e interazioni con i ragazzi. Uno spettacolo all'apparenza semplice, ma sempre diverso ad ogni replica, grazie alla particolarità del racconto e alle risposte dei giovani spettatori, che possono modificare episodi, ritmi e aggiungere nuovi capitoli al racconto. I bambini e i ragazzi si siederanno attorno al narratore in gruppi non troppo numerosi, e la storia passerà dall'ascolto alla personale visione che ciascun ascoltatore avrà.
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Spettacolo con videoproiezioni immersive
Le Bureau de Porc
Le Bureau de porc è uno spettacolo che porta al centro della nostra attenzione la tematica della violenza di genere, usando a pretesto la fiaba di Barbablù di Perrault, narrata come una ricostruzione cronachistica da studio televisivo, con tanto di conduttore ed opinionisti esperti dei drammi del momento. La messa in scena, supportata da scenografie virtuali e videomapping, è visionaria e immersiva: diventa la copia perfetta di ciò che accade quasi tutti i giorni nel nostro paese. Un monologo in cui il narratore, sempre distinto dai personaggi di cui narra, conduce una vera e propria indagine sui fatti accaduti, avvalendosi di immagini e suoni. Nota di regia: un'opportunità in più per discutere di educazione sentimentale. Le Bureau de Porc è uno spettacolo che non fa sconti al tema del femminicidio, e lo racconta, talvolta, con marcato realismo.
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Mille Piani all'Alba
Un progetto pop-rock in cui si intrecciano canzoni originali, poesie e brevi storie della letteratura fantastica per restituire le dimensioni di confine tra il reale e l'irreale, quel disordine incerto e rapido del sogno che viaggia sospeso lungo la notte e rimane altro da noi, difficile da trattenere dopo l'alba, anche solo nel ricordo.
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Spettacolo di narrazione
Momotaro - Il Figlio delle Pesche
C'era una volta un bambino nato da una pesca. Una narratrice pronta a evocare - con la sola forza della parola, del gesto e dell'immaginazione - una delle fiabe più amate della tradizione giapponese: Momotaro, il coraggioso bambino venuto dal frutto di una pesca, che parte per un viaggio epico per sconfiggere gli Oni (demoni) e riportare la pace al suo villaggio. Lo spettacolo si trasforma così in un teatro di narrazione totale: una sola attrice in scena, senza scenografie, senza proiezioni, solo con i bambini e la loro immaginazione. Un esercizio antico e modernissimo insieme, capace di far "vedere" ciò che non c'è, e di educare all'ascolto, alla concentrazione e alla potenza creativa della voce umana.
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Re Giangurgolo e le Arance d'oro
Capitan Giangurgolo è la maschera del calabrese che ha attraversato secoli di storia di commedia dell'arte: spavaldo e ingordo, spaccone con i più deboli ma sottomesso coi più forti. In questo spettacolo, il nostro Capitano è diventato Re ed è pronto per una nuova avventura, che lo vedrà protagonista di un divertentissimo canovaccio, nel quale vivono personaggi che sotto una apparenza buffa e goliardica, nascondono debolezze e sentimenti profondi. Un viaggio alla scoperta della maschera del calabrese, che merita di essere conosciuta dalle nuove generazioni per aggiungere un tassello importante al composito mosaico della nostra storia.
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Tenimmoce Accussì
Una divertente commedia dal sapore agrodolce che raccoglie le confessioni di una donna in lotta con il tempo che passa e che si muove e si produce in una riflessione sul senso minimo della vita, a partire dal saper fare un latte di mandorla per esaltarne le qualità e il gusto sublime, fino a lambire un certo senso di beata rassegnazione circa un corpo che ha oltrepassato l'età della giovinezza e perde tono col trascorrere del tempo. Il culmine della digressione si raggiungerà con un imbarazzante contrattempo che ci consegnerà una donna abbandonata senza freni inibitori alle emozioni inaspettate che scaturiscono dai piccoli avvenimenti della vita quotidiana, rivelandone un crescendo arguto e aggressivo.
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Repertorio storico
Produzioni e progetti che hanno fatto parte del nostro percorso negli anni, non più in produzione attiva.
Transit
Transit (Transizioni Specchio Identità) è il progetto di produzione teatrale triennale della compagnia, vincitore dell'Avviso Pubblico della Regione Calabria per le compagnie teatrali. Nell'ambito del progetto, Porta Cenere ha realizzato una serie di produzioni che uniscono teatro e tecnologia — dal videomapping alle scenografie virtuali — affrontando temi sociali di rilievo come la violenza di genere, la valorizzazione della famiglia e la riflessione ecologica, con spettacoli come «Le bureau de porc», «I figli di Babbo Natale» e «Il pesciolino d'oro». Un elemento distintivo del progetto è stato l'impegno nella formazione culturale dei giovani: in collaborazione con l'Istituto Spirito Santo di Cosenza, la Stancati di Rende, il Padula di Acri e gli istituti di Mendicino, è nata la rete «TeatroÈscuola Calabria», che ha offerto a centinaia di studenti l'opportunità di avvicinarsi al teatro attraverso laboratori didattici.
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